Anno 1925, olio su cartone, 27×27 cm.

“I quadri di Sandro Zenatello, esposti in questi giorni alla ‘Casa di Giulietta’ sotto l’ egida dell’ Ente Provinciale per il Turismo, appartengono a quel tipo di opere che non hanno bisogno di essere ‘spiegate’ al pubblico. In essi non ci sono significati reconditi, non ci sono riferimenti filosofici più o meno larvati, non ci sono problematiche; essi non offrono diverse possibilità d’ interpretazione. Invece dimostrano che l’ artista, nel realizzarli, ha avuto una sola e semplice finalità: raffigurare la natura (uomini, bambini, paesaggi, animali) nel modo più splendente possibile non già per imitarla ma per ricrearla, farla rivivere e parlare, nelle sue forme e nei suoi colori, attraverso quelle sapienti pennellate che già, nei passati decenni, suscitarono la più grande ammirazione e consentirono a Zenatello (il quale ben seppe, in tal modo, onorare la sua Verona) l’ ingresso nelle rassegne più famose, prima tra tutte le biennali veneziane […]”

Franco Ceriotto da “Il Gazzettino” di Vicenza, 8 ottobre 1965.

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