Anno 1931, olio su cartone, 50×35 cm.

“[…] Opera tra le più riuscite è la fanciulla diciasettenne dalle lunghe trecce, vista da tergo di tre quarti e in controluce; e non tanto per la felice collocazione in penombra dell’immagine, di contro a tanta luminosità; e ancor di più, per quel che di “magico” traspare dall’atmosfera pacata, quasi di sogno, che tutto impronta il dipinto, investendo figura umana, sentiero, piante e fiori (quei fiori smaglianti trattati con sì raffinata bravura impressionista), quell’alternarsi rapido di luci, ombre e penombre, quella pioggia di luce dall’alto, filtrata da schermi invisibili, e così fortemente evocativa di tardive suggestioni tardomacchiaiole” – Renzo Chiarelli

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